risveglio

DE MELLOMessaggio per un’aquila che si crede un pollo.
Attaccarsi alle illusioni (1° parte)
Quando ci si attaca a qualcosa, la vita è distrutta; quando ci si afferra a qualcosa, si smette di vivere. E’ scritto in tutte le pagine del vangelo. E questo si consegue con la comprensione.

Cercate di capire. E capite anche un’altra illusione: la felicità non corrisponde all’emozione, all’eccitazione. Credere che un’emozione derivi dalla realizzazione di un desiderio è un’altra illusione. Il desiderio è portatore di ansia e prima o poi i postumi della sbornia saltano fuori.

Quando si è sofferto a sufficienza, allora si è pronti a capirlo. Vi nutrite di emozioni è come nutrire di prelibatezze un cavallo da corsa, dandogli torte e vino. Un cavallo da corsa non si nutre così. E’ come nutrire gli esseri umani di droghe. Ma con le droghe non si riempie lo stomaco. Quello che serve è cibo buono, solido, nutriente, e tanta acqua pura. Bisogna che lo comprendiate da soli.

Un’altra illusione è che qualcun altro possa fare tutto questo al vostro posto, che qualche sapiente, o guru, o insegnante possa farlo in vece vostra. Nemmeno il più grande guru del mondo può fare un passo al vostro posto. Dovete farlo voi.

A. De Mello 

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